LE ORIGINI

La storia dell’aIlergologia e immunologia clinica in Italia ha inizio nei primi anni del ‘900 grazie agli studi sulle allergie, compiuti da Cesare Frugoni, Giuseppe Sanarelli ed Amilcare Zironi. Questi studi destarono subito l’interesse del mondo scientifico e portarono alla nascita, qualche anno più tardi ed esattamente nel 1935, della prima rivista europea di allergologia: “I Quaderni dell’Allergia”.
La fondazione della rivista, ad opera dei Proff. Sangiorgi e Maggioni, segnò un momento importante nella storia dell’allergologia italiana. Furono, infatti, le discussioni maturate attorno all’attività della rivista a suggerire ad alcuni allergologi italiani, la fondazione dell’Associazione Italiana per lo studio dell’Allergia (Presidente: Prof. A. Zironi; Vice Presidente: Prof. C. Melli) prima, e la Società Italiana di Allergologia (Presidente onorario: Prof. Cesare Frugoni; Presidente: Antonio Lunedei; Segretario: Prof. Umberto Serafini) nel 1953.

La Società, crocevia per gli studi degli allergologi e dei cultori delle più diverse branche delle scienze biologiche e cliniche, si proponeva di organizzare, con periodicità biennale, i Congressi Nazionali a partire da quello del 1954, e di stimolare e favorire la partecipazione italiana a quelli internazionali.
Le attività della Società ed i progressi dell’Allergologia Italiana, erano diffusi dal suo organo ufficiale “Folia allergologica”, periodico bimestrale aperto a tutte le scuole e le correnti di pensiero.

A partire dal 1967 si iniziò a prendere in considerazione un eventuale cambio di denominazione: quella in uso appariva alquanto restrittiva alla luce delle acquisizioni nel campo dell’immunologia clinica, che avevano a loro volta stimolato gli studi di allergologia.

Dopo aver ascoltato il parere dei Soci attraverso un referendum interno, ed aver considerato l’esperienza d’altre Società italiane ed estere, l’Assemblea dei Soci, convocata nel 1968, rifiutò, però, la proposta di cambiare la denominazione in “Società Italiana di Allergologia e Immunopatologia”, adducendo come motivazione principale il parere sfavorevole sull’abbinamento delle due discipline espresso dai biologi presenti. L’Assemblea auspicava però la costituzione di una Società Italiana di lmmunologia.

Il mancato cambio denominazioni indusse il Prof. G. Melli, Presidente della Società dal 1965, insieme con i Membri del Consiglio Direttivo, a rassegnare le dimissioni.

La ristrutturazione della Società fu guidata dal Prof. Umberto Serafini, nominato Commissario Straordinario. Questi si adoperò subito per nominare un nuovo Consiglio direttivo al fine di restituire una veste di legalità alla Società e permetterle così di assolvere agli impegni assunti sia a livello nazionale che internazionale, come l’organizzazione del Congresso Internazionale di Allergologia a Firenze nel 1970.

Il nuovo Consiglio Direttivo, in un’ottica di modernizzazione, promosse, sulla scia di altre Società estere, un’organizzazione nuova dei Congressi Nazionali articolandoli in Simposi, Tavole Rotonde e Sedute di comunicazione. Contemporaneamente “Folia Allergologica” si arricchiva di un Comitato Editoriale Internazionale.

Intanto, la scoperta che i meccanismi immunologici avevano un ruolo in alcune patologie, metteva in stretta correlazione l’Allergologia e l’immunologia, e quindi riportava all’ordine del giorno la discussione sulla modifica estensiva della denominazione.
La proposta di modifica, presentata ufficialmente dal Prof. U. Serafini durante un’Assemblea Straordinaria dei Soci del 1969, si basava sulla convinzione che solo un’estensione della denominazione avrebbe favorito la collaborazione fra l’Allergologia e l’Immunologia permettendo un sostanziale progresso delle rispettive conoscenze. Questa volta la mozione fu accolta a larga maggioranza: nacque così la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica. Naturalmente anche l’organo ufficiale subì una trasformazione ed a partire dal 1974 prese il nome di “Folia Allergologica et Immunologica Clinica”, dotandosi di una nuova veste editoriale ed ampliando il Comitato Editoriale Internazionale.

Dopo qualche anno si rese necessario uno snellimento della burocrazia interna per favorire sia un rapido ricambio degli organi sociali che l’inserimento di nuove forze, soprattutto giovani. Per realizzare questo proposito, una commissione, formata dai Proff. A. Marmont, G. Pontieri e E. Errigo, si occupò di redigere un nuovo Statuto, successivamente approvato all’unanimità durante l’Assemblea Generale dei Soci del 1983.
Una delle principali innovazioni nelle disposizioni statutarie conferiva ai 12 membri del Consiglio Direttivo, eletti dall’Assemblea Generale dei Soci, il potere di eleggere al proprio interno il Presidente, il vice-Presidente (designato Presidente-Eletto) ed il Segretario-tesoriere. Questi ultimi avrebbero potuto ricoprire la carica per un solo biennio, fatta eccezione per il Segretario-tesoriere rieleggibile anche per tre bienni consecutivi, mentre i membri del Consiglio non potevano rimanere in carica per più di due bienni consecutivi.
Venivano istituiti anche il Collegio dei Revisori dei Conti ed il Consiglio dei Probiviri. Eletti dall’Assemblea Generale dei Soci, i membri dei due nuovi organismi duravano in carica per un solo biennio.

Una volta mutata la denominazione e rinnovato lo Statuto, la priorità della Società diveniva quella di favorire l’inserimento dell’Allergologia e dell’Immunologia Clinica fra le discipline ospedaliere e le branche specialistiche ambulatoriali. Era opinione diffusa che questo avrebbe consentito una maggiore tutela dell’opera professionale dei Soci e di tutti i cultori dell’Allergologia.

Un primo passo era già stato compiuto nel 1983 con la richiesta di istituzione dei Servizi di Allergologia e di Immunologia Clinica, contenuta in un documento presentato al Ministero della Sanità e messo a punto da un’apposita commissione della Società Italiana di Allergologia ed Immunologia Clinica, formata dai Proff. A. C. Negrini, A. Passaleva, C. Patriarca ed E. Errigo, in collaborazione con i delegati della Società Italiana di Immunologia ed Immunopatologia e con il Gruppo di Cooperazione in Immunologia.

Invece, la richiesta di inserimento della specialità di “Allergologia e Immunologia Clinica” tra le discipline ospedaliere pervenne al Ministero della Sanità solo nel 1986, grazie ad un lavoro lungo ed accurato, promosso dal Consiglio Direttivo in carica nel biennio 1985-87 (Presidente: Prof. Mario Ricci – Firenze; Vice-Presidente e Presidente-Eletto: Prof. Alfredo Tursi – Bari; Segretario-Tesoriere: Prof. Emanuele Errigo – Roma).
La richiesta, superate le fasi del necessario iter burocratico, fu finalmente esaminata per la prima volta il 16 luglio 1987 da una Commissione della III Sezione del Consiglio Superiore della Sanità, alla cui seduta prese parte anche il Presidente della Società, il Prof. M. Ricci.

Un primo, se pur minimo, risultato, fu l’inserimento per la prima volta della branca “Allergologia” nel testo che siglava l’accordo per il Rinnovo del Contratto delle Convenzioni per la Medicina Specialistica Ambulatoriale del 1987

La specialità di Allergologia e Immunologia Clinica venne definitivamente accolta fra le discipline ospedaliere nel biennio 1987-1989 grazie anche ad una serie di fattori che contribuirono a rendere possibile questa decisione. Da un lato, un documento elaborato dalla Commissione di studio per la Prevenzione e la Cura delle Malattie Allergiche evidenziava l’urgenza di istituire servizi ospedalieri di Allergologia e lmmunologia Clinica, dall’altro il Ministero della Sanità, con Decreto del 13/9/88 (G.U. 24-9-1988, serie gen. 255, pag. 24), inseriva la disciplina “Allergologia” tra le specialità di base a media diffusione, da organizzare in moduli tipo di 20 posti-letto. La III Sezione del Consiglio Superiore di Sanità, dopo numerose riunioni con la partecipazione del Prof. Ricci, il 20 dicembre 1988 approvò la richiesta di inserimento dell’Allergologia e Immunologia Clinica tra le discipline per gli esami di idoneità ospedaliera. La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale avvenne il 30 marzo 1990.

Contemporaneamente il Consiglio Direttivo della Società si impegnò per il riconoscimento dell’equipollenza tra le specialità “Allergologia” e “Immunologia clinica”. Il Ministero della Pubblica Istruzione, il 15/4/1989 comunicava (prot. 509) che “si può considerare la specializzazione in Allergologia corrispondente alla specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica, essendo la durata e gli insegnamenti uguali per le due scuole. Tale corrispondenza, però, non potrà più verificarsi con la specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica di durata quadriennale, e con ordinamento diverso dal precedente”.

L’inserimento dell’Allergologia e dell’Immunologia Clinica tra le discipline ospedaliere ha permesso il riconoscimento della figura ospedaliera di Allergologo e lmmunologo Clinico, e l’istituzione di Servizi e Divisioni di Allergologia e lmmunologia Clinica, con la conseguente costruzione delle rispettive carriere ospedaliere.
Gran parte del merito per il successo ottenuto va attribuito al notevole impegno profuso dal Prof. M. Ricci e dal Prof. C. Zannini, Presidente della III Sezione del Consiglio Superiore di Sanità.

Intanto per migliorare lo sviluppo delle conoscenze e il coordinamento delle iniziative regionali attraverso convegni scientifici e corsi di aggiornamento, nel 1989 furono istituite Sezioni regionali o interregionali della Società.

Nell’attesa che il Consiglio Superiore di Sanità prendesse una decisione in merito alla richiesta dell’86, la Società migliorò i servizi offerti ai suoi Soci: istituì uno studio legale centralizzato di assistenza e di consulenza per quei problemi medico-legali connessi soprattutto ai rischi della diagnostica allergologica “in vivo” e dell’immunologia specifica ed inoltre adottò posizioni ufficiali su diversi temi di ordine pratico esprimendoli attraverso Memorandum, veri e propri strumenti per orientarsi nella risoluzione di problemi organizzativi, sanitari, medico-legali, assicurativi ect …

Notevole è stato anche l’impegno per migliorare la comunicazione interna ed esterna della Società. Per questo fu concepito nel biennio 1989-91 Il Giornale Italiano di Allergologia ed Immunologia Clinica, continuazione ideale di Folia Allergologia et Immunologica Clinica, che oltre che a rappresentare uno strumento di aggiornamento sempre più valido per i Soci, si proponeva di competere, con il tempo, con le più qualificate riviste specialistiche straniere

Sempre vivo è il confronto con altre società nazionali ed internazionali su problemi di ordine scientifico ed organizzativo. In ambito italiano è forte la collaborazione con la Società di lmmunologia ed Immunopatologia e con il Gruppo di Cooperazione lmmunologica, oltre che con la Società Italiana di Medicina Interna. In campo internazionale, invece, la Società è in stretta collaborazione con varie associazioni, come l’International Association of Allergology and Clinical lmmunology, l’European Academy of Allergology and lmmunology ed il Collegium Internazionale Allergologicum.

Oggi la SIAAIC è membro della Federezione Italiana di Allergologia ed Immunologia Clinica, assieme alla SIICA.