Alessandro Moretta ci ha lasciato il 17 Febbraio 2018 dopo lunga malattia affrontata con grande coraggio e serenita’. Con Lui se ne va uno degli scienziati italiani più validi degli ultimi quarant’anni che restera’ nella storia dell’Immunologia. Ma se ne va soprattutto un amico che mi piace ricordare con la Sua innata ironia, la Sua critica sagace piena di creatività e la Sua profonda umanità.
Ho conosciuto Alessandro al Ludwig Institute for Cancer Research di Losanna oltre 35 anni fa dove dirigeva il Laboratorio di Immunologia Umana. Ho subito apprezzato il rigore e la creatività dello scienziato coniugata con la saggezza e la profondità della persona. A Losanna insieme ad altri colleghi abbiamo trascorso lunghi periodi di studio e di discussione scientifica ma anche momenti di relax che hanno rinsaldato la nostra amicizia in maniera definitiva per gli anni successivi.
La carriera accademica e scientifica di Alessandro è stata intensa e di assoluta eccellenza. Si è formato presso l’Università di Genova dove si è laureato nel 1978; successivamente ha trascorso otto anni a Losanna con una parentesi nel 1980 all’NIH di Bethesda. Nel 1987 è rientrato in Italia come Professore Associato presso l’Università di Genova, e dal 1994 è Professore Ordinario di Istologia presso la stessa Università. Oltre al Laboratorio di Immunologia Umana a Losanna, ha diretto negli anni ’90 quello di Immunopatologia dell’Istituto Scientifico Tumori di Genova e più recentemente il Centro di Eccellenza per la Ricerca Biomedica dell’Università di Genova. Le Sue scoperte scientifiche rimarranno delle pietre miliari sui meccanismi dell’immunità innata, specialmente quelli riguardanti la definizione dei recettori attivanti ed inibenti delle cellule NK e dei loro
ligandi. Più recentemente queste conoscenze hanno consentito di stabilire il ruolo dei cosiddetti “killer inhibitory receptors” nel trapianto aploidentico. La Sua innovatività, creatività e genialità anche in campo tecnologico gli ha consentito di raggiungere questi risultati straordinari che successivamente è riuscito a trasferire nella pratica clinica. Del resto Alessandro era fatto così: la stessa innovatività e creatività la metteva nella vita quotidiana essendo sempre disponibile a formulare una nuova ipotesi di lavoro o a dare un consiglio per risolvere problemi di ogni tipo.
La Sua eccellente attività scientifica è testimoniata dalle oltre 500 pubblicazioni su riviste internazionali ad alto impatto, dai numerosi brevetti e dagli indici bibliometrici eccezionali (Hi 127) che lo pongono nella lista dei top italian scientists al 11° posto di tutte le discipline e al 6° posto fra gli immunologi. Risulta uno degli scienziati italiani più citato di tutti i tempi (oltre 55000 citazioni) ed il più citato in assoluto tra il 1995 e 2005. La sua rilevanza scientifica nell’ambito della Comunità internazionale è testimoniata infine dai numerosi premi e riconoscimenti spesso prestigiosi ottenuti nella sua lunga carriera.
Il Comitato Esecutivo, il Consiglio Direttivo e i Soci della SIAAIC si uniscono a Lorenzo e a tutti i familiari nel ricordo di Alessandro, piangendo con loro la perdita non solo di uno dei più grandi scienziati italiani, ma anche di un maestro e di una guida per tutti.

Enrico Maggi
Presidente SIAAIC

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